Bello godersi un caffè in città...ma il caldo? No vabbhè..ma 35 gradi? Ne vogliamo parlare?
La piazza è deserta, non ci sono voci, non ci sono persone; non c'è nessuno.
Nell'aria c'è solo il profumo di chi nelle vicinanze case sta preparando il pranzo.
Si sta bene..
C'è un pezzetto di prato verde
e l'occhio ci si perde.
Se dovessi inventare questa città,
la farei bella a sazietà:
ogni strada di crema allo zabaione,
per farla gustare ad ogni pedone.
Le case e i palazzi di panna montata,
con le finestre di frutta candita:
chiunque si leccherebbe le dita!
La fantasia mi fa volare
meglio non lasciarsi trasportare,
il sole caldo mi fa fermare,
a volte è bello anche sognare.
Oggi caffè caldo, molto caldo. Buon sabato a Voi.
Caffè Creativo
sabato 10 agosto 2019
venerdì 14 giugno 2019
Un mare di solitudine
Nuovi scenari si intersecano nelle lunghe giornate di attesa.
In transito volti e lacrime, che si perdono nell'infinito vuoto di un'esistenza precaria.
La vulnerabilità si mostra e nell'inserimento di passaggi necessari e dolorosi, si apre delicata come un fiore sulla terra secca.
Invisibili le linee di ascolto, quasi assenti; sospesi i pensieri in un cerchio senza vita.
Sentirsi soli in mezzo alla gente: lo stato di ineguatezza si fa grande.
Noi cosi diversi o gli altri diversi da noi?
La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno.
Jim Morrison
Oggi un caffè amaro, perchè nella vita c'è anche quel momento di solitudine, che serve a rendere ancora piu' bella e necessaria la nostra felicità.
In transito volti e lacrime, che si perdono nell'infinito vuoto di un'esistenza precaria.
La vulnerabilità si mostra e nell'inserimento di passaggi necessari e dolorosi, si apre delicata come un fiore sulla terra secca.
Invisibili le linee di ascolto, quasi assenti; sospesi i pensieri in un cerchio senza vita.
Sentirsi soli in mezzo alla gente: lo stato di ineguatezza si fa grande.
Noi cosi diversi o gli altri diversi da noi?
La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno.
Jim Morrison
Oggi un caffè amaro, perchè nella vita c'è anche quel momento di solitudine, che serve a rendere ancora piu' bella e necessaria la nostra felicità.
venerdì 7 giugno 2019
Caffè lavorativo
Nella vita si ascoltano storie, che poi diventano le nostre storie.
Credo molto nell'integrazione e sostengo che conoscere l'altro sia una risorsa a doppio senso.
Ci sono molti mondi da vedere, scoprire e conoscere e tante possibilità per poter aprire le porte (oltre che le braccia): esplorare per per esplorarsi.
Da metà Maggio ho iniziato un nuovo lavoro e mi occupo di interagire con utenza straniera.
Il progetto si propone di far acquisire autonomia ai beneficiari, mediante supporto burocratico, servizi e opportunità sul territorio.
L'ufficio è all'interno di un comune di un piccolo paese e lo condivido con altri colleghi.
E' un ambiente sereno, si sta bene: siamo tutte persone con storie diverse, di luoghi diversi, con età diverse e integrazione è anche questo; anche fra italiani e italiani.
Sono entusiasta: il ritmo è incalzante, le cose da fare sono molte, ma sono contenta.
Questo caffè ha il sapore di cambiamenti, di nuove cose e di crescita e della prima pausa pranzo presa con la collega.
Incrocio le dita, giro il cucchiaino e spero proprio che questa sia veramente la vera opportunità che da tempo aspettavo.
lunedì 8 aprile 2019
Ricomincio cosi
E finalmente ritorno a studiare, eh si.
Avevo interrotto gli studi nel 2011 per una serie di motivi ed ora ho deciso (anche se a fatica) di riprendere da dove avevo lasciato.
La fatica consiste soprattutto nella parte economica, perchè da precaria è dura mantenersi già di per sè, figuramoci negli studi!
Saro' in grado di rimettermi in gioco? Non lo so, pero' non mollo e il tentativo (ultimo) lo faccio: lo devo a me stessa: non mi perdono quell'interruzione, anche se all'epoca avevo i miei (buoni) motivi.
E cosi eccomi qui a riprendere la carriera universitaria a 37 anni.
Non saraà facile, ma pian piano so che questo progetto studio porterà a buoni risultati, in primis il tanto agoniato (e meritato, diciamocelo!) "posto fisso".
Vi ricordate Checco Zelone nel film "Quo vadis?" Parlava del contratto a tempo indeterminato, come ad un qualcosa che a qualcunque costo, non si deve lasciare mai.
Io ci devo arrivare a quel "posto fisso" e quando ci arrivero' mi ci aggrappero' con tutte le forze, potete scommetterci!
Basta precarietà, basta richieste di agevolazione per ISEE basso, basta non sapere se il mese successivo avro' un lavoro!
Intanto pero' ricomincio dallo studio e mi ci butto a capofitto!
Ritorno a studiare
era ora di ricominciare.
Apro i libri e studio,
cosi mi faro' un futuro.
Parole scritte, parole volanti
seguendo le dritte dei docenti.
Ora inizio con il primo passo,
di certo mi tolgo dalla scarpa un sasso.
Ritorno a studiare
era ora di ricominciare.
Apro i libri e studio,
cosi mi faro' un futuro.
Parole scritte, parole volanti
seguendo le dritte dei docenti.
Ora inizio con il primo passo,
di certo mi tolgo dalla scarpa un sasso.
Oggi caffè in tazza grande: mi servono super energie

mercoledì 9 gennaio 2019
Andare
<<Si Viaggiare evitando le buche piu' dure, senza per questo cadere nelle tue paure gentilmente senza fumo con amore >>
e inizio l'anno cosi, con i primi spostamenti: cambiano le regole e un po' lo stile di vita si rinnova...ma senza paura e con decisione, si va avanti.
Viaggiare si, anche con la mente, perche' spero che questo 2019 mi porti cose nuove e belle: ne ho bisogno.
<<Comunque andare, perche' ferma non sai stare, ti ostini a cercare la luce sul fondo delle cose>>
perche' mi piace sbattere la testa e vivere a modo mio, imparando dai miei errori e andando sempre avanti anche quando il buio non me lo permette...io ci credo e vado avanti.
<<Sei tu che porterai il tuo amore per cento e mille strade, perche' non c'e' mai fine ad un viaggio, anche se un sogno cade (...)
<<Sei tu che porterai il tuo amore per cento e mille strade, perche' non c'e' mai fine ad un viaggio, anche se un sogno cade (...)
venerdì 4 gennaio 2019
Buon compleanno
Oggi è un giorno speciale, perché 8 anni fa’ sono diventata zia.
Sono fortunata, perché veder crescere delle piccole donne così brave e belle, mi da gioia.
Ho un bellissimo rapporto con le mie due nipotine: con loro gioco, ci confidiamo segreti, spesso mi rubano i vestiti solo per il gusto di indossarli...magari con un filo di trucco della zia!
Non sono ancora madre, ma con loro avverto un senso di protezione materno e sono orgogliosa di quelle splendide creature che sono.
Gemelle si, ma con due caratteri diversi: una è più sensibile alle piccole cose, attenta a tutto soprattuto alle parole e l’altra è una tipetta tutto pepe, a cui piace disegnare in un certo modo.
Hanno sempre tanta voglia di fare e già sanno cosa saranno da grande: idee chiare e determinate.Amo molto le mie piccole, le amo di un amore vero, sincero: a loro non dico mai bugie e perché non mi piace e perché abbiamo un rapporto tale, che capirebbero subito il tranello!
Sono furbe, svegli, dolci e coccolone: due perle straordinarie!
Purtroppo non le vedo così spesso come vorrei, perché abitiamo a un’ora e mezza di distanza...ma sono nel cuore sempre.
Oggi è il loro compleanno e fra qualche ora le vedrò, per passare un po’ di buon tempo prezioso insieme.
Auguri piccole mie, siete il mio cuore ❤️
Piccole perle del mio cuore,
vi amo di un grande amore.
Stelle lucenti sempre con me,
vi porto nell'anima... di meglio non c'è.

giovedì 3 gennaio 2019
Il tempo che passa
Per sapere l'ora, basta poco: guardiamo l'orologio e ci rendiamo conto del tempo.
La posizione delle lancette di un orologio indica il tempo che e' gia' trascorso.
Ma...un orologio indica il tempo "vero"?
Tutto quello che noi osserviamo sulle lancette degli orologi non e' il "vero" tempo: non e' il tempo di qui e ora, perche' quando si guardano le lancette il tempo e' gia passato.
Se il dubbio e' l'ora esatta, la si puo' verificare da un centro ufficiale e li' sicuramente un orologio e' molto preciso, ma come possiamo sapere se effettivamente quell'orologio e' cosi preciso, da misurare il tempo "vero"?
Il tempo "vero" non lo possiamo verificare.
Il tempo passa, il tempo scorre: percepiamo il suo effetto, ma non il tempo stesso.
Che cos'e' il tempo?
Non si mangia, non si beve, non lo si puo' percepire con i 5 sensi, eppure il tempo c'e'.
Vediamo le pagine ingiallite, i capelli diventare bianchi, le cose usurarsi, noi stessi cambiamo in relazione al tempo ..eppure il tempo non getta la maschera e noi non lo vediamo, pur avvertendolo.
Viviamo il tempo e a volte ne siamo quasi schiavi, ma non possiamo vederlo.
Paradossale direi, non credete?
Io ci bevo su un po' di caffè e intanto il tempo passa.
La posizione delle lancette di un orologio indica il tempo che e' gia' trascorso.
Ma...un orologio indica il tempo "vero"?
Tutto quello che noi osserviamo sulle lancette degli orologi non e' il "vero" tempo: non e' il tempo di qui e ora, perche' quando si guardano le lancette il tempo e' gia passato.
Se il dubbio e' l'ora esatta, la si puo' verificare da un centro ufficiale e li' sicuramente un orologio e' molto preciso, ma come possiamo sapere se effettivamente quell'orologio e' cosi preciso, da misurare il tempo "vero"?
Il tempo "vero" non lo possiamo verificare.
Il tempo passa, il tempo scorre: percepiamo il suo effetto, ma non il tempo stesso.
Che cos'e' il tempo?
Non si mangia, non si beve, non lo si puo' percepire con i 5 sensi, eppure il tempo c'e'.
Vediamo le pagine ingiallite, i capelli diventare bianchi, le cose usurarsi, noi stessi cambiamo in relazione al tempo ..eppure il tempo non getta la maschera e noi non lo vediamo, pur avvertendolo.
Viviamo il tempo e a volte ne siamo quasi schiavi, ma non possiamo vederlo.
Paradossale direi, non credete?
Io ci bevo su un po' di caffè e intanto il tempo passa.
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Filastrocca sulla città
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